Le Crocine

Benvenuti nella selezione dedicata a Le Crocine, una cantina-boutique che rappresenta la perfetta sintesi tra passione viscerale, profondo rispetto per il territorio e una costante ricerca dell'emozione pura all'interno di un calice. Nata dall'intuizione di Niccolò Marzichi Lenzi e condivisa, passo dopo passo, con la moglie Joy Green, questa realtà si impone oggi come una delle gemme più affascinanti e dinamiche del panorama vitivinicolo della Toscana.
La Storia: da una scintilla a un sogno condiviso
Tutto ha inizio nel 1993 quando Niccolò, a soli 16 anni, assaggia quasi per caso uno Château Haut-Brion 1982. Quell'incontro fortuito apre le porte a un mondo completamente nuovo: il vino smette di essere una semplice bevanda per trasformarsi in un veicolo di emozioni profonde e complesse. Dopo anni passati a viaggiare nel mondo, assaggiare e comprendere i segreti dei grandi blend internazionali, la nascita del primo figlio spinge Niccolò a tornare alle proprie radici.
Cresciuto in una tipica fattoria toscana tra i profumi tradizionali del Sangiovese, decide di dare vita al suo sogno più grande: produrre un vino proprio, che parlasse la lingua dell'eleganza. Oggi, insieme a Joy, quel sogno è diventato una splendida realtà produttiva, mossa da un unico grande obiettivo: donare un piacere sincero e indimenticabile a chiunque versi un calice di Le Crocine.
Il Territorio: l'arte del Métissage
La forza de Le Crocine risiede nella capacità di valorizzare una zona straordinariamente vocata alla viticoltura d'eccellenza, muovendosi oltre i confini tradizionali. Niccolò e Joy non si limitano infatti a un singolo vigneto, ma selezionano con cura millimetrica le uve provenienti dalle migliori sotto-zone e parcelle del territorio, adattando la scelta all'andamento della singola annata e allo stile ricercato.
Questo approccio, definito con eleganza francese métissage (incrocio di culture, vitigni e micro-terroir), permette di arricchire i vini rossi della tenuta, donando loro un'identità sfaccettata, profonda e unica. Per mappare e rispettare questa diversità, ogni singola parcella viene raccolta e vinificata separatamente, preservando l'espressione più pura e incontaminata del terreno d'origine.
La Vinificazione: il rispetto assoluto per la materia prima
In cantina la parola d'ordine è delicatezza. L'intervento umano è ridotto al minimo indispensabile, per lasciare che sia la natura a esprimersi e a raccontare l'annata attraverso il calice:
- Selezione rigorosa: Le uve, raccolte manualmente a perfetta maturazione, vengono accuratamente diraspate e selezionate sul tavolo di cernita chicco per chicco, eliminando ogni residuo verde o meno maturo che potrebbe compromettere l'eleganza del sorso.
- Gravità e naturalezza: Gli acini selezionati cadono per gravità (senza l'uso di pompe meccaniche stressanti) direttamente all'interno di piccole vasche d'acciaio inox.
- Fermentazione spontanea: Dopo una breve macerazione a freddo, utile a estrarre i precursori aromatici più freschi, la fermentazione si avvia spontaneamente grazie all'azione esclusiva dei lieviti autoctoni presenti sulla buccia dell'uva.
- Estrazione gentile: Durante i 7-10 giorni di fermentazione a temperatura controllata (28-30 °C), si effettuano solo delicate follature e rimontaggi. L'obiettivo è estrarre l'anima più nobile e i tannini più setosi del vitigno, senza alcuna forzatura strutturale.


























































