Non Esiste il Vino senza Solfiti

Posted on8 Hours ago by

Il vino senza solfiti non esiste per davvero. Questa è la risposta certa alla domanda che assilla molti consumatori. Una risposta di carattere salutistico, che aiuta ad eliminare ogni dubbio. Una modalità poco ortodossa adottata da volponi del marketing del vino, ai soli fini economici e speculativi, creando una new entry line nel vino. Come spesso accade la verità sta nel mezzo, e noi cerchiamo in questo articolo di spiegare con estrema semplicità. In modo che possiamo ritrovare nel vino un prodotto sano e genuino, e bevanda preferita dagli dei.

Il vino senza solfiti è come fare il salame senza sale, è impossibile”,  oppure senza anidride solforosa o anche senza E 220. Additivi utilizzati nella forma di sali inorganici: solfiti, bisolfiti e metabisolfiti. Si tratta di un comune conservante per alimenti, con funzioni antimicrobiche e antiossidanti, presenti in vari alimenti come i salumi, noci in guscio, pane, crackers, biscotti, mele disidratate, patate surgelate, puntarelle imbustate, alcuni tipo di birre, succo di limone, molluschi, gamberi freschi, conserve, patatine fritte in busta... Il vino non è l’alimento che ne contiene di più, basta valutarne il contenuto nell'uva passa e nelle albicocche secche: provate a consumarne un po’ e vedete quale reazione provocano. Va precisato con estrema chiarezza che è una questione di dosi.

TENORE DI ANIDRIDE SOLFOROSA DEI VINI:

La legge Regolamento, (CE) N.  606/2009, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 62/391L del 24.7.2009 ALLEGATO I B “Limiti riguardanti il tenore di anidride solforosa dei vini”, cita l’obbligo di indicare in etichetta il contenuto di solfiti per quantità superiori ai 10 mg/l. A questo punto nessuno può ritenersi privo, in quanto i lieviti “naturali”, detti (endogeni), presenti già nel vino producono solfiti, e spesso superano la soglia minima che può raggiunge i 20 - 25 mg/l.

Per meglio precisare, quando si legge in etichetta vino senza solfiti, si intende senza solfiti aggiunti, e presenti in quantità totale inferiore ai 10 mg/l. Comunque trattandosi di allergeni, deve essere riportato in etichetta, onde evitare comunicazione di carattere salutare errata ai consumatori.

La domanda, anzi due, sorgono spontanee: quali sono i limiti di legge di contenuto totale di solforosa? I solfiti fanno male? La prima risposta: esiste una forbice che oscilla da 150mg/l nei vini rossi, 185 mg/l per tutte le categorie di vini spumanti di qualità a max. 400 mg/l per i vini bianchi, aventi diritto alle denominazioni di origine protette, e da 100 mg/l a 370 mg/l per i vini biologici, ovvero le stesse quantità. Possibile anche trovare vino tradizionale che contenga meno solfiti di uno biologico. La seconda risposta, è rassicurante, No; e non provocano gravi danni alla salute. Come predetto, è una questione di dosi. Ovvio che non è consigliato assumerne in quantità industriale, ma per fortuna non genera conseguenze pesanti per il nostro organismo.

E’ opportuno anche sapere, che il limite massimo di anidride solforosa, per essere considerata nociva, è di 1500 mg/l. e prima che si manifesti in modo tangibile, (nausea, dolore, vomito), l’asticella sale fino a 3500 mg/l. Per semplificare e mettere un po’ di ordine di quanto domandato: quando un vino contiene solfiti, risposta “sempre”, la forbice va dai 10 ai 400 mg/l. A questo punto mi viene spontaneo dire: bevete pure tranquilli… e consapevolmente.

Domande frequenti sui solfiti nel vino

Cosa vuol dire "vino senza solfiti"?
Significa "senza solfiti aggiunti": il vino non ha subito aggiunta di anidride solforosa durante la produzione, ma contiene comunque i solfiti endogeni prodotti naturalmente dai lieviti in fermentazione, spesso tra i 20 e i 25 mg/l.

Il vino senza solfiti fa male alla salute?
No. I solfiti diventano nocivi solo a dosi molto elevate (oltre 1500 mg/l), ben lontane dai 10-400 mg/l tipici del vino. Per la stragrande maggioranza delle persone non comportano rischi; solo i soggetti allergici ai solfiti devono prestare attenzione, motivo per cui la legge ne impone l'indicazione in etichetta oltre i 10 mg/l.

Come eliminare i solfiti nel vino?
Non è possibile eliminarli del tutto: anche i vini "senza solfiti aggiunti" contengono quelli prodotti naturalmente dalla fermentazione. Per ridurne la quantità si può scegliere un vino biologico o "senza solfiti aggiunti", che comunque rientra nei limiti di legge (10 mg/l).

Qual è il vino più salutare?
Non esiste un vino "senza solfiti" in senso assoluto, ma i vini biologici e quelli senza solfiti aggiunti generalmente ne contengono meno rispetto ai vini convenzionali, risultando una scelta più indicata per chi è sensibile a questi allergeni.

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