Scheda tecnica
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- Cantina
- Plozza
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- Regione
- Lombardia
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- Denominazione
- Alpi Retiche IGT
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- Annata
- 2016
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- Uvaggio
- 100% Nebbiolo
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- Gradazione
- 16.00%
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- Formato
- 75cl
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- Temperatura
- 16-18°C
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- Allergeni
- Contiene solfiti
L'armonia del Nebbiolo surmaturo in quota: la genesi della cuvée Passione Plozza
Il Plozza Passione Alpi Retiche IGT 2016 si posiziona ai vertici assoluti della produzione enologica montana come un modello di straordinaria opulenza, nobile austerità e rigoroso spessore strutturale. Questa storica cantina valtellinese ha concepito l'etichetta "Passione" con l'intento di fondere il carattere austero del vitigno Chiavennasca (Nebbiolo) a una tecnica artigianale mirata alla massima concentrazione estrattiva degli acini. Il progetto si sviluppa attraverso una meticolosa cura in vigna e un riposo misurato, offrendo un vino rosso della Lombardia capace di sfidare l'evoluzione del tempo all'interno delle più importanti collezioni internazionali. Una bottiglia monumentale, fiera e profonda, espressamente dedicata a chi cerca un liquido avvolgente in grado di emozionare fin dal primo assaggio.
Note agronomiche: il millesimo storico 2016 e la tecnica dell'appassimento parziale
I vigneti sono allevati su spettacolari terrazzamenti sorretti da storici muretti a secco, caratterizzati da suoli sciolti a forte matrice di roccia granitica sfaldata e sabbie fini, un habitat pedoclimatico d'eccellenza che favorisce un perfetto drenaggio idrico naturale. L'annata 2016 ha beneficiato di un andamento stagionale eccezionale, regalando grappoli sani e densi di estratti stabili. La raccolta manuale prevede una rigorosa cernita in pianta: le uve vengono lasciate parzialmente appassire nei fruttai per concentrare gli zuccheri e la dote polifenolica naturale della buccia. In cantina, la vinificazione si sviluppa in tini termoregolati con lunghe macerazioni, seguita da un articolato percorso evolutivo in botti di rovere e barrique nuove per armonizzare i tannini e strutturare un volume alcolico di 15,50% Vol.
Profilo sensoriale e analisi organolettica
La lavorazione artigianale protettiva e il lunghissimo riposo al buio del legno fine delinea un quadro sensoriale di imponente complessità terziaria.
- Uvaggio e Classificazione: 100% Nebbiolo (Chiavennasca) / Alpi Retiche IGT / Rosso fermo da uve parzialmente appassite.
- Dati analitici (Annata 2016): Alcol: 15,50% Vol. / Appassimento naturale controllato / Affinamento in rovere / Formato: 750 ml.
- Esame visivo: Colore rosso granato profondo, cupo e di imponente intensità cromatica, impreziosito da caldi e brillanti riflessi aranciati alla rotazione nel calice che ne testimoniano la fitta consistenza e l'importante spessore estrattivo.
- Quadro olfattivo: Bouquet ampio, serrato e di mirabile complessità terziaria. Al naso si sprigiona un corredo raffinato dominato da profumi stabili di confettura di prugne, marasca sotto spirito, fichi secchi e uva passa, perfettamente integrati da intense note di cioccolato fondente, polvere di caffè tostato, tabacco dolce da pipa, cuoio, spezie scure, freschi sbuffi balsamici e un profondo rimando minerale di grafite.
- Caratteristiche al palato: L'assaggio si svela secco, caldo e dotato di un volume avvolgente di imponente ampiezza. Lo sviluppo mostra un corpo robusto, pieno e di straordinaria struttura, dove l'esuberante dote alcolica è magistralmente sorretta da una vibrante spalla acida che dona dinamismo al sorso. La trama tannica è fitta, setosa e perfettamente levigata, capace di guidare la progressione verso un finale monumentale, sapido e di straordinaria persistenza gusto-olfattiva.
Linee guida per il servizio e abbinamenti gastronomici
L'opulenza della struttura, l'equilibrio dei tannini e la ricchezza aromatica di questo Passione 2016 lo qualificano come un partner d'elezione per la grande cucina di terra saporita, piatti ricchi di succulenza o come superbo vino da meditazione.
- Abbinamenti stabili: Si sposa magnificamente con i secondi piatti a base di grandi carni rosse al forno, grandi arrosti, stufati ricchi, brasati dal lunghissimo decorso di cottura e preparazioni complesse a base di selvaggina da pelo, come il cinghiale o lo stufato di capriolo. Eccelle se accostato a piatti della tradizione locale come i pizzoccheri valtellinesi ricchi di burro e formaggio d'alpeggio a lunga stagionatura, il Bitto storico o il Valtellina Casera stagionato. Trova un accostamento formidabile anche a fine pasto se consumato da solo o affiancato da cioccolato fondente ad alta percentuale.
- Modalità di servizio: Per favorire lo sviluppo del ricchissimo bouquet terziario e consentire la corretta distensione della complessa trama polifenolica, si raccomanda di stappare e decantare la bottiglia almeno due ore prima del servizio, utilizzando un calice ampio da degustazione a una temperatura di servizio di 16 - 18°C.


























































