Scheda tecnica
-
- Cantina
- Bruno Giacosa
-
- Regione
- Piemonte
-
- Denominazione
- Barolo DOCG
-
- Annata
- 2017
-
- Uvaggio
- 100% Nebbiolo
-
- Gradazione
- 14.50%
-
- Temperatura
- 16-18°C
Perché l'enologo consiglia Bruno Giacosa Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva DOCG 2017
Ci sono bottiglie che non si limitano a descrivere un territorio, ma ne custodiscono il segreto più intimo. Questo millesimo rappresenta l'incontro perfetto tra la rigorosa tradizione langarola e una stagione che ha preteso il massimo impegno in vigna. Ogni sorso rivela la cura millimetrica profusa nei filari storici di Serralunga d'Alba, dove le radici affondano in marne calcaree che donano una struttura monumentale e fiera. La veste cromatica introduce un profilo olfattivo di sconvolgente complessità, che evolve continuamente nel calice alternando refoli di piccoli frutti scuri a cenni di liquirizia e spezie nobili.
In bocca, la trama dei tannini si distende con una precisione geometrica, mostrando una fittezza incredibilmente setosa che avvolge il palato con aristocratica grazia. L'equilibrio magistrale tra la freschezza vibrante e il calore alcolico preannuncia una longevità straordinaria, capace di sfidare i decenni in cantina. Non è semplicemente un vino da degustare, ma una vera e propria esperienza riservata a chi sa ascoltare la voce profonda e immutabile della terra piemontese.
Caratteristiche del Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva Bruno Giacosa
Questo capolavoro liquido si apre nel calice con una sinfonia di piccoli frutti rossi, dove il lampone e la ciliegia si intrecciano alla fragola, alla vibrante freschezza del mirtillo rosso e del ribes.
Profumo e Struttura
Con l'aerazione emergono sfumature nobili di cioccolato e tartufo, che si fondono a note profonde di cuoio e catrame in un profilo olfattivo ipnotico. La struttura si rivela sontuosa, con un corpo medio-pieno sorretto da una trama di tannini elevati e da una vibrante acidità medio-forte che dona dinamismo al sorso. La progressione palatale è complessa e avvincente, con una persistenza che promette di evolvere magnificamente nel tempo.
La firma di Bruno Giacosa si riconosce proprio nella capacità di unire la rigorosa purezza del terroir di Serralunga d'Alba a una godibilità immediata. La filosofia aziendale, basata sulla selezione intransigente delle uve e sul rispetto dei tempi della natura, trova qui la sua massima espressione.
Abbinamenti consigliati con il Barolo Riserva Falletto Vigna Le Rocche
Il profilo monumentale e la trama tannica fitta di questa Riserva esigono piatti di eccezionale struttura e intensità aromatica per creare un perfetto equilibrio a tavola.
- Grandi carni e selvaggina: Il brasato al Barolo rappresenta un classico intramontabile. Ottimo anche il coscio d'agnello al forno con erbe aromatiche (timo e rosmarino) e la selvaggina da piuma, come il piccione ripieno o la fagianella, che sposa le note di cuoio del vino.
- Primi piatti piemontesi: Tajarin ai trenta tuorli conditi con burro fuso d'alpeggio, oppure un ricco risotto al Castelmagno, dove l'intensità del formaggio trova il giusto contrasto nell'acidità del vino.
- Il tocco di classe: Piatti gourmet impreziositi da lamelle fresche di Tartufo Bianco d'Alba creano una sinergia magica con i sentori del Nebbiolo.
- Formaggi stagionati: Formaggi a pasta dura molto invecchiati come il Parmigiano Reggiano oltre i 36 mesi, il Pecorino Romano stagionato o le tipiche tome alpine.
Guida al servizio e calice consigliato
- Temperatura di servizio: Servire a una temperatura compresa tra i 18 e i 20 gradi centigradi.
- Il calice perfetto (Modello Borgogna): Utilizzare un bicchiere da grandi rossi con pancia molto larga, utile per schiudere i profumi complessi di tartufo e cuoio.
- Forma del bicchiere: La bocca leggermente ristretta convoglia i profumi direttamente al naso, mentre lo stelo alto evita di scaldare il vino con le mani.





























































