Scheda tecnica
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- Cantina
- Michele Chiarlo
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- Regione
- Piemonte
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- Denominazione
- Barolo DOCG
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- Annata
- 2013
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- Uvaggio
- 100% Nebbiolo
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- Gradazione
- 13.50%
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- Formato
- 75cl
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- Temperatura
- 18-20 °C
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- Allergeni
- Contiene solfiti
Un'icona delle Langhe a La Morra: la genesi stilistica firmata Michele Chiarlo
Il Barolo Riserva DOCG Cerequio 2013 della storica cantina Michele Chiarlo si offre come una testimonianza liquida di straordinaria classe e aderenza territoriale. Questa selezione biologica d'eccellenza incarna una visione agronomica d'avanguardia radicata nella tradizione piemontese, dove la conduzione familiare tutela l'integrità dei vigneti collinari. Il progetto nasce con l'intento di portare in primo piano l'espressività pura e solida del vitigno Nebbiolo. Concepito per espresso temperamento austero e un profilo formale impeccabile, questo Barolo Riserva si impone come una bottiglia monumentale, solida e destinata a una lunghissima evoluzione nel tempo all'interno delle più grandi collezioni internazionali.
Geometrie pedoclimatiche e lungo ciclo evolutivo della Riserva 2013
I filari poggiano sulle storiche marne calcareo-argillose della borgata Cerequio, una matrice geologica di immenso pregio che costringe l'apparato radicale a scendere in profondità, trasferendo ai grappoli un'innata impronta minerale e una freschezza acida vibrante. L'andamento stagionale del millesimo 2013 è stato caratterizzato da una maturazione fenolica graduale e completa, che ha permesso di raccogliere acini sani e ricchi di estratti neri. La vendemmia manuale seleziona accuratamente la materia prima. In cantina, la vinificazione si sviluppa in tini termoregolati con una macerazione sulle bucce prolungata per ottimizzare la stabilità del colore. Il successivo percorso impone una sosta minima di 60 mesi ripartita tra grandi botti di rovere e un adeguato riposo in vetro prima del rilascio.
Profilo sensoriale e analisi organolettica
Il dialogo esecutivo tra l'argilla scistosa di La Morra e la prolungata maturazione al buio del legno fine delinea un quadro organolettico di imponente complessità terziaria per questo leggendario vino rosso del Piemonte.
- Uvaggio e Menzione: 100% Nebbiolo / Barolo Riserva DOCG / Cru Cerequio.
- Dati analitici (Annata 2013): Alcol: 13,50% Vol. / Minimo 60 mesi di affinamento complessivo / Formato: 750 ml.
- Punteggi ed Eccellenza: WineEnthusiast: 98/100 / Doctor Wine: 97/100 / Bibenda: 5 Grappoli / Falstaff: 95/100.
- Esame visivo: Colore rosso granato profondo e di splendida luminosità cromatica, impreziosito da brillanti riflessi aranciati alla rotazione nel calice che ne testimoniano la fitta consistenza.
- Quadro olfattivo: Bouquet ampio, serrato e di mirabile complessità. Al naso si sprigiona un corredo raffinato dominato da sentori stabili di viola appassita, piccoli frutti neri e ciliegia sotto spirito, perfettamente integrati da affascinanti note balsamiche, sfumature di tartufo bianco, cuoio, tabacco scuro e un fresco ed elegante timbro speziato di sottofondo.
- Caratteristiche al palato: L'assaggio si rivela ricco, potente e dotato di un volume flessuoso. Lo sviluppo mostra un corpo pieno e armonioso, dove l'esuberante dote alcolica è magistralmente sorretta da una viva spalla acida che dona dinamismo alla beva. La trama tannica è fitta, matura e perfettamente setosa, capace di guidare il sorso verso un finale lungo, sapido e di straordinaria persistenza gusto-olfattiva.
Linee guida per il servizio e abbinamenti gastronomici
L'opulenza della struttura, il bilanciamento dei tannini e la complessità aromatica di questo Barolo Riserva d'autore lo qualificano come un partner ideale per menù d'alta gamma e ricette ricche della tradizione.
- Abbinamenti stabili: Si sposa magnificamente con i grandi piatti di terra, arrosti complessi di manzo o agnello alla brace, brasati e stufati ricchi come lo stufato di verza e piede di maiale. Eccelle in presenza di primi piatti strutturati como le mafalde su purea di fave sgusciate, primi di verdure con carni ovine, cacciagione e selezioni di formaggi stagionati a pasta dura dal profilo deciso. Trova un accostamento formidabile con il filetto alla fiorentina e il radicchio rosso trevigiano scottato ai ferri o con braciole di carne arricchite da note piccanti.
- Modalità di servizio: Per favorire lo sviluppo del ricchissimo bouquet terziario e consentire la corretta distensione della trama polifenolica, si raccomanda di stappare e decantare la bottiglia almeno un'ora prima del servizio, utilizzando un calice ampio da degustazione di tipo Ballon a una temperatura di servizio di 18 - 20°C.


























































