Scheda tecnica
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- Cantina
- Plozza
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- Regione
- Lombardia
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- Denominazione
- Sforzato di Valtellina DOCG
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- Annata
- 2019
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- Uvaggio
- 100% Nebbiolo
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- Gradazione
- 15.50%
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- Formato
- 75cl
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- Temperatura
- 16-18°C
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- Allergeni
- Contiene solfiti
La potenza del Nebbiolo appassito: la visione monumentale del Black Edition Plozza
Il Black Edition Sforzato di Valtellina DOCG 2019 della cantina Plozza si posiziona ai vertici assoluti dell'enologia montana italiana come un modello di straordinaria opulenza, nobile rigore e spessore strutturale. Questa storica cantina retica ha concepito la selezione "Black Edition" per reinterpretare l'antica e fiera pratica dello Sfursat, dove il vitigno Nebbiolo (chiamato localmente Chiavennasca) affronta un lento appassimento naturale nei fruttai prima di essere vinificato. Il progetto agronomico fonde la concentrazione zuccherina indotta dalla disidratazione del grappolo alla solida austerità della roccia alpina. Il Black Edition si offre nel calice come un rosso fermo monumentale, espressamente concepito per regalare un'esperienza sensoriale maestosa e per sfidare i decenni all'interno delle più grandi collezioni internazionali.
Note agronomiche: la tecnica dello Sfursat e il lungo riposo nei fruttai
I grappoli provengono da vecchi filari allevati sui ripidi terrazzamenti sorretti da storici muretti a secco, caratterizzati da suoli sciolti a forte matrice di roccia granitica sfaldata e sabbie fini. La selezione manuale è rigorosissima: a inizio ottobre vengono raccolti solo i grappoli perfettamente sani e spargoli, adagiati poi in cassette all'interno di fruttai ventilati per circa tre mesi. Durante questo lento riposo l'acino perde circa il 40% del suo peso, concentrando i polifenoli e gli estratti puliti. Il millesimo 2019 ha beneficiato di un andamento stagionale ottimale che ha propiziato una ricchezza estrattiva straordinaria. In cantina, la vinificazione protettiva prevede una fermentazione in tini termoregolati seguita da un articolato affinamento in botti di rovere e barrique nuove, un protocollo sapientemente calibrato per stabilizzare l'importante volume alcolico di 15,50% Vol.
Profilo sensoriale e analisi organolettica
Il dialogo esclusivo tra la concentrazione naturale dei fruttai e il prolungato riposo al buio del legno fine delinea un quadro sensoriale di imponente complessità terziaria.
- Uvaggio e Classificazione: 100% Nebbiolo (Chiavennasca) / Sforzato di Valtellina DOCG (Sfursat) / Rosso fermo da uve appassite.
- Dati analitici (Millesimo 2019): Alcol: 15,50% Vol. / Appassimento naturale di 3 mesi / Affinamento prolungato in rovere / Formato: 750 ml.
- Esame visivo: Colore rosso rubino profondo, cupo e di imponente densità cromatica, impreziosito da caldi e brillanti riflessi granati alla rotazione che ne testimoniano la fitta consistenza e l'importante spessore estrattivo.
- Quadro olfattivo: Bouquet ampio, serrato e di mirabile complessità terziaria. Al naso si sprigiona un corredo raffinato dominato da profumi stabili di confettura di mora, prugna secca, marasca sotto spirito e fichi secchi, perfettamente integrati da intense note di cioccolato fondente, polvere di caffè tostato, tabacco dolce da pipa, cuoio, liquirizia, freschi sbuffi balsamici e un profondo rimando minerale di grafite.
- Caratteristiche al palato: L'assaggio si svela asciutto, caldo e dotato di un volume avvolgente di imponente ampiezza. Lo sviluppo mostra un corpo robusto, pieno e di straordinaria struttura, dove l'esuberante dote alcolica è magistralmente sorretta da una vibrante spalla acida che dona dinamismo e toglie ogni traccia di pesantezza. La trama tannica è fitta, setosa e perfettamente levigata, capace di guidare la progressione verso un finale monumentale, sapido e di straordinaria persistenza gusto-olfattiva.
Linee guida per il servizio e abbinamenti gastronomici
L'opulenza della struttura, l'equilibrio dei tannini e la ricchezza aromatica di questo Sforzato Black Edition lo qualificano come un partner d'elezione per la grande cucina di terra saporita, piatti ricchi di succulenza o come superbo vino da meditazione.
- Abbinamenti stabili: Si sposa magnificamente con i secondi piatti a base di grandi carni rosse al forno, grandi arrosti, stufati ricchi, brasati dal lunghissimo decorso di cottura e preparazioni strutturate a base di selvaggina da pelo, come il cinghiale o lo stufato di capriolo. Eccelle se accostato a piatti della tradizione locale come i pizzoccheri valtellinesi ricchi di burro e formaggio d'alpeggio a lunga stagionatura, il Bitto storico o il Valtellina Casera stagionato. Trova un accostamento formidabile anche a fine pasto se consumato da solo o affiancato da cioccolato fondente d'alta percentuale.
- Modalità di servizio: Per favorire lo sviluppo del ricchissimo bouquet terziario e consentire la corretta distensione della complessa trama polifenolica, si raccomanda di stappare e decantare la bottiglia almeno due ore prima del servizio, utilizzando un calice ampio da degustazione a una temperatura di servizio di 16 - 18°C.


























































