Scheda tecnica
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- Cantina
- Ca' del Baio
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- Regione
- Piemonte
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- Denominazione
- Langhe DOC
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- Annata
- 2024
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- Uvaggio
- 100% Chardonnay
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- Gradazione
- 13.50%
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- Formato
- 75cl
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- Temperatura
- 10-12°C
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- Allergeni
- Contiene solfiti
La genesi e l'identità del Langhe DOC Chardonnay Valentìne
Il Langhe DOC Chardonnay Valentìne si sviluppa da un'intuizione di Valentina Grasso, mossa dal desiderio di applicare la sensibilità interpretativa della Borgogna al patrimonio viticolo aziendale. Questa selezione rappresenta una deviazione stilistica nel panorama dei bianchi locali, combinando il potenziale evolutivo di vecchi cloni con l'impronta minerale delle Langhe. L'obiettivo enologico si concentra sulla gestione millimetrica del legno, modulato per assecondare la ricchezza del frutto originario senza saturare la beva, richiamando la verticalità dei grandi territori d'oltralpe.
Note agronomiche e protocollo di cantina
Le uve provengono dalle parcelle più mature esposte a Nord-Est nel comprensorio di Treiso, impiantate nel 1985 su matrici di calcare bianco alternate a marne di origine marina. La raccolta manuale è seguita da una pressatura soffice; il mosto compie una decantazione statica a freddo per un'intera notte per separare le frazioni grossolane. La fermentazione alcolica si svolge direttamente in tonneaux da 500 litri di rovere francese. Durante la sosta, il vino affronta regolari bâtonnage settimanali per favorire la lisi delle fecce nobili. Prima del confezionamento, il liquido riposa in vasche d'acciaio fino all'autunno successivo e viene imbottigliato escludendo filtrazioni invasive.
Profilo sensoriale dello Chardonnay vino bianco Piemonte
Il prolungato contatto con il rovere e la matrice pedoclimatica di Treiso conferiscono alla varietà una precisione organolettica stratificata e di grande respiro terziario.
- Uvaggio e gradazione: 100% Chardonnay / Langhe Denominazione di Origine Controllata / 13,50% Vol.
- Esame visivo: Tonalità giallo dorato di eccellente luminosità, caratterizzata da una ricca consistenza nel calice.
- Quadro olfattivo: Spettro ampio e profondo, contraddistinto da cenni netti di pietra focaia, scorza di limone candita e miele d'acacia, integrati da sfumature burrose e di pasticceria.
- Caratteristiche al palato: L'ingresso si rivela secco, solido e sostenuto da una profonda sapidità minerale. Lo sviluppo mostra un'elegante progressione verticale, chiudendo con un finale teso e lungamente persistente.
Linee guida per il servizio e abbinamenti gastronomici
La densità estrattiva e l'impronta acida di questo Chardonnay ne suggeriscono l'impiego in combinazione con piatti complessi e dotati di buona succulenza.
- Abbinamenti stabili: Si sposa ad antipasti strutturati di terra, primi piatti ricchi della tradizione piemontese, secondi di pesce al forno, crostacei e carni bianche elaborate. Trova una corretta armonia anche con formaggi a media stagionatura o a pasta fiorita.
- Modalità di servizio: Per agevolare l'ossigenazione e il dispiegamento del ventaglio aromatico, si consiglia una temperatura di servizio di 10-12°C.
Evoluzione temporale e stoccaggio
Questo bianco di struttura manifesta stabilità ed eleganza fin dall'esordio sul mercato, ma possiede un potenziale di invecchiamento che ne favorisce l'affinamento per diversi anni in vetro. Per una corretta conservazione, le bottiglie vanno mantenute in posizione orizzontale all'interno di ambienti bui, protetti da escursioni termiche e vibrazioni.


























































