Scheda tecnica
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- Cantina
- Michele Chiarlo
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- Regione
- Piemonte
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- Denominazione
- Barolo DOCG
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- Annata
- 2022 - 2021 - 2020 - 2019 - 2018 - 2017 - 2016 - 2007 - 2003 - 1998 - 1997 - 1996 - 1995
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- Uvaggio
- 100% Nebbiolo
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- Gradazione
- 14.00%
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- Formato
- 75cl
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- Temperatura
- 16-18°C
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- Allergeni
- Contiene solfiti
La nobiltà del Nebbiolo sulla collina di Cannubi: la visione stilistica di Michele Chiarlo
Il Michele Chiarlo Barolo DOCG Cannubi 2020 rappresenta una delle massime e più gloriose espressioni enologiche delle Langhe, una selezione parcellare da cinque stelle che rasenta la perfezione formale. Questa celebre collina incarna il cuore pulsante della denominazione, dove la combinazione unica di microclima ed esposizione solare modella un rosso fermo biologico di straordinario lignaggio. Sotto la attenta regia della famiglia Chiarlo, il progetto valorizza la naturale predisposizione di questo storico cru a regalare un'eleganza aromatica insuperabile. Concepito per fondere una finezza sartoriale a un'imponente profondità espressiva, questo Barolo si impone come una bottiglia da collezione destinata a sfidare l'evoluzione del tempo in cantina.
Note agronomiche: la geologia del Cru Cannubi e il protocollo di vinificazione
I vigneti affondano le radici in matrici geologiche uniche al mondo, situate nel punto di giunzione tra le Marne di Sant'Agata fossili e le Arenarie di Lequio. Questo habitat pedoclimatico d'eccellenza, composto da sabbie fini, argille calcaree e limo, costringe l'apparato radicale della pianta a uno sforzo agronomico equilibrato, ideale per trasferire alla bacca nera un tannino vellutato e una solida impronta minerale. L'andamento stagionale del millesimo 2020 ha garantito uno sviluppo fenolico ottimale, permettendo di convogliare in cantina uve ricche di estratti puliti. La vendemmia manuale seleziona rigorosamente la materia prima. In cantina, il mosto affronta la fermentazione e una prolungata macerazione in tini termoregolati con estrazioni delicate. Segue il lungo affinamento in grandi botti di rovere per favorire l'evoluzione terziaria, preservando un corredo alcolico di 14,00% Vol.
Profilo sensoriale e analisi organolettica
La lavorazione artigianale protettiva e il riposo misurato nel buio della cantina definiscono un quadro sensoriale di imponente ampiezza olfattiva per questo autorevole vino rosso del Piemonte.
- Uvaggio e Classificazione: 100% Nebbiolo / Barolo DOCG / Cru Cannubi.
- Dati analitici (Annata 2020): Alcol: 14,00% Vol. / Affinamento in legno grande di rovere / Formato: 750 ml.
- Esame visivo: Colore rosso rubino cupo, profondo e splendente nel calice, arricchito da eleganti sfumature granate sull'unghia alla rotazione che ne preannunciano la fitta consistenza cromatica.
- Quadro olfattivo: Bouquet ampio, serrato e di mirabile complessità terziaria. Al naso emergono sentori stabili minerali e di bosco, dominati da fragranze di frutti neri, piccoli frutti di rovo e caffè in polvere, splendidamente integrati da intense note di grafite, viola appassita e freschi sbuffi balsamici di sottofondo.
- Caratteristiche al palato: L'assaggio si svela solido, sapido e dotato di una bellissima tensione gustativa. Lo sviluppo mostra un corpo pieno e armonioso, caratterizzato da una venatura acidula di partenza che va affievolendosi per lasciare spazio a un gusto tagliente, ancora intenso e straordinariamente profondo. La trama dei tannini è fine, setosa e ben fusa nella massa, capace di guidare il sorso verso un finale lunghissimo in cui i tannini sono ancora ben presenti e di impeccabile pulizia.
Linee guida per il servizio e abbinamenti gastronomici
L'opulenza della struttura, l'equilibrio dei tannini e la ricchezza aromatica di questo Barolo Cru Cannubi lo qualificano come un partner d'elezione per la cucina di terra strutturata e la ristorazione d'élite.
- Abbinamenti stabili: Si sposa magnificamente con i secondi piatti a base di grandi carni rosse al forno, brasati tradizionali, grandi arrosti e ricette ricche a base di cacciagione da pelo e da piuma. Eccelle in presenza di primi piatti saporiti come i maltagliati su purea di fave sgusciate, primi di verdure ricchi arricchiti con carni d'agnello, stufato di verza e piede di maiale, braciole alla brace o con note piccanti, fino a preparazioni invernali complesse come lo spezzatino d'asina o il casatiello napoletano.
- Modalità di servizio: Per favorire lo sviluppo del ricchissimo bouquet e consentire la corretta distensione delle componenti fenoliche, si raccomanda di stappare e decantare la bottiglia almeno un'ora prima del servizio, utilizzando un calice ampio da degustazione di tipo Ballon a una temperatura di servizio di 16 - 18°C.


























































