Scheda tecnica
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- Cantina
- Michele Chiarlo
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- Regione
- Piemonte
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- Denominazione
- Barolo DOCG
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- Annata
- 2022 - 2021 - 2020 - 2019 - 2015 - 2013 - 2012 - 2011 - 2010 - 2007 - 2006 - 2005 - 2003
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- Uvaggio
- 100% Nebbiolo
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- Gradazione
- 14.00%
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- Formato
- 75cl
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- Temperatura
- 18-20 °C
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- Allergeni
- Contiene solfiti
L'essenza del Nebbiolo nel vigneto Cerequio: la fisionomia del Barolo Michele Chiarlo
Il Michele Chiarlo Barolo DOCG Cerequio si offre nel panorama delle Langhe come una lettura monumentale, fiera e di splendido rigore formale della varietà Nebbiolo. La filosofia della famiglia Chiarlo interpreta la tradizione come un'innovazione consolidata, un manifesto culturale millenario volto a tutelare l'integrità dei vitigni autoctoni coltivati esclusivamente in alta collina. Il progetto stilistico di questo grande rosso fermo mira a esaltare le specificità microclimatiche di un terroir unico al mondo. Concepito per esprimere un temperamento austero e un'aristocratica eleganza, questo Barolo d'annata si impone come una bottiglia solida e ricca di fascino territoriale, capace di evolvere magnificamente nel corso degli anni.
Note agronomiche: le marne di La Morra e il protocollo di vinificazione
I filari affondano le radici sulle storiche marne calcareo-argillose di matrice tortoniana tipiche della borgata Cerequio, tra i territori di La Morra e Barolo. Questo habitat pedoclimatico d'eccellenza costringe l'apparato radicale a scendere in profondità, trasferendo ai grappoli un'innata impronta minerale e una vibrante tensione sapida. L'andamento stagionale ha favorito una maturazione fenolica graduale, permettendo di convogliare in cantina acini sani e ricchi di estratti nobili. Dopo la vendemmia manuale, il protocollo di cantina applica parametri rigidi: il mosto affronta la fermentazione alcolica e una prolungata macerazione in tini d'acciaio inox termoregolati. Il successivo percorso di affinamento in grandi botti di rovere è calibrato per levigare i tannini, preservando un corredo alcolico di 14,00% Vol.
Profilo sensoriale e analisi organolettica
Il dialogo esclusivo tra l'argilla scistosa delle Langhe e il riposo al buio del legno fine delinea un quadro sensoriale di imponente complessità per questo autorevole vino rosso del Piemonte.
- Uvaggio e Classificazione: 100% Nebbiolo / Barolo DOCG / Cru Cerequio.
- Dati analitici: Alcol: 14,00% Vol. / Affinamento in legno grande di rovere / Formato: 750 ml.
- Premi e Riconoscimenti: 92 punti da 5StarWines - The Book.
- Esame visivo: Colore rosso granato profondo e brillante nel calice, arricchito da vivi riflessi rubini alla rotazione e contraddistinto da una fitta consistenza cromatica.
- Quadro olfattivo: Bouquet ampio, serrato e marcatamente profondo. Al naso si sprigiona un corredo raffinato dominato da nitidi e stabili sentori balsamici tipici di La Morra, perfettamente integrati da fragranze di viola appassita, piccoli frutti neri, cuoio, tabacco scuro e sfumature speziate di sottofondo.
- Caratteristiche al palato: L'assaggio si rivela ricco in struttura, pieno e dotato di un volume avvolgente. Lo sviluppo mostra un'architettura complessa e armoniosa, caratterizzata da tannini sottili, fitti e perfettamente setosi che spiccano per eleganza. Il sorso si congeda con un finale lungo, sapido e di straordinaria persistenza gusto-olfattiva.
Linee guida per il servizio e abbinamenti gastronomici
La scorrevolezza strutturale, l'equilibrio dei tannini e l'intenso corredo aromatico di questo Barolo Cru Cerequio lo qualificano come un partner d'elezione per l'alta ristorazione e per la cucina di terra strutturata.
- Abbinamenti stabili: Si sposa magnificamente con i secondi piatti a base di grandi carni rosse al forno, brasati tradizionali, grandi arrosti e ricette ricche della cucina mediterranea. Eccelle in presenza di primi piatti saporiti come i maltagliati su purea di fave sgusciate, primi di verdure ricchi arricchiti con carni d'agnello, grandi stufati di verdure, braciole alla brace ed eccellenze tradizionali saporite come gli arrosticini abruzzesi o selezioni di formaggi stagionati.
- Modalità di servizio: Per favorire lo sviluppo del ricco bouquet e consentire la corretta distensione delle componenti fenoliche, si raccomanda di stappare e decantare la bottiglia almeno un'ora prima del servizio, utilizzando un calice ampio da degustazione di tipo Ballon a una temperatura di servizio di 18 - 20°C.


























































